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Umbria
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L'Umbria, posta nel cuore d'Italia, con i suoi 8.456 km� di superficie (6.334
la provincia di
Perugia e i restanti 2.122 quella di Terni) � una tra le pi� piccole regioni italiane e l'unica,
dell'Italia peninsulare, a non essere bagnata dal mare. Confina a est e a nord-est con
le Marche,
a ovest
e nord-ovest con la Toscana e a sud e sud-ovest con il Lazio.
Geografia
Il territorio, prevalentemente collinare-montuoso, offre una grande variet� di caratteri
morfologici e paesaggistici e il susseguirsi di vallate, catene montuose, altipiani
e pianure, pi� o meno estese, che attraversano la regione da ovest a est, costituiscono
la caratteristica geografica dominante. La non raggiunta stabilit� tettonica e la
giovane et� geologica motivano l'elevata sismicit� della regione, nonch� lo scenario
alpestre; le cime, tuttavia, sono di norma non molto elevate (mediamente intorno
ai 1.300 metri s.l.m.), ampie e coperte da pascoli sovrastanti estese superfici
boschive.
Storia
La regione venne abitata in epoca protostorica dagli Umbri e dagli Etruschi. Nel 295 a.C. dopo la battaglia di Sentino fu conquistata dai
Romani,
che vi stanziarono alcune colonie e ne attraversarono il territorio con la via Flaminia
(220
a.C.). Vi ebbe luogo la battaglia del Trasimeno durante l'invasione di Annibale
nel corso della seconda guerra punica e Perugia fu distrutta durante la guerra civile tra Marco Antonio
e Ottaviano nel 40 a.C..
Il territorio della regione, dopo la fine dell'impero romano vide le lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione del longobardo ducato di Spoleto (indipendente tra il 571 e la met� del XIII secolo). Carlo Magno conquist� la maggior
parte dei domini longobardi e li cedette al Papa. Le citt� conquistarono una certa autonomia e furono
spesso in guerra tra loro, inserendosi nel pi� generale conflitto tra papato e impero
e tra Guelfi
e
Ghibellini.
Nel
XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi assorbite
dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla
fine del XVIII secolo. Con le vicende successive alla Rivoluzione
francese fece parte della Repubblica romana (1789-1799) e dell'Impero napoleonico (1809-1814). Nel 1860 a seguito dei moti
risorgimentali la regione entr� a far parte del Regno d'Italia.
Principali resti archeologici della preistoria e protostoria umbra
Nel Museo archeologico nazionale dell'Umbria e al Museo "Claudio Faina" di Orvieto sono conservati numerosi
reperti preistorici che attestano come l'Umbria cominci� ad essere abitata gi� dal
paleolitico. In particolare la statuetta, nota come "Venere del Trasimeno",
rinvenuta nei pressi del lago Trasimeno � risalente al paleolitico superiore. A Poggio
Aquilone di San Venanzo (TR) � stata rinvenuta una tomba appartenente al neolitico
superiore. Le "Tane del Diavolo" di Parrano (Tr), complesso carsico alle pendici del Monte Peglia,
costituiscono uno dei pi� interessanti siti archeologici della preistoria umbra.
Abitate sin Paleolitico Superiore, i reperti archeologici rinvenuti al loro interno
a partire dai primi scavi del Calzoni (attorno agli anni Trenta), testimoniano la
presenza di una notevole industria litica. Al periodo di transizione dall'et� del
bronzo a quella del ferro � riferibile il sepolcreto di Monteleone
di Spoleto, famoso soprattutto per aver riportato alla luce lo splendido
carro bronzeo laminato d'oro, oggi conservato al Metropolitan Museum di New York.
Spiritualit� e santuari
L'Umbria mistica nasce con quello che sar� il fondatore del monachesimo: san Benedetto
da Norcia
(480-547).
I monasteri da lui creati hanno fatto lo storia e la cultura della religiosit�.
In Umbria i monasteri pi� importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei
pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabbate vicino a Perugia, San
Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona
e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Citt� di Castello.
Nel XIII secolo "emerse" la citt� di Assisi con san Francesco (1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue, Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella
basilica assisana, fanno ben comprendere la potenza della religiosit� medioevale
e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa
Jacopone da Todi, seguace di san Francesco.
Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastro di
santa Rita a
Cascia, mentre a
Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a
Roma nel 273.
Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, sant'Ubaldo di Gubbio, san Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa
Chiara da Montefalco, e san Rufino di Assisi.
Produzione artistica
Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche ed antichi palazzi stanno ancor
oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo,
diede all'Umbria capolavori immortali. Sull'onda del grande fervore religioso, impresso
soprattutto dagli ordini mendicanti, gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero
nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una
disciplina, in particolar modo, segn� il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura.
Economia
Lo sviluppo economico-industriale che, nelle altre regioni d'Italia, ha dato luogo
a fenomeni come l'esodo dalle campagne e il sorgere di sobborghi intorno ai centri
industrializzati, in Umbria ha avuto un'influenza molto marginale dovuto alla mentalit�
conservatrice del popolo umbro e all'attaccamento di questi alla propria terra.
Oggi l'economia della regione basa la sua forza su quattro comparti specifici: industria,
artigianato, agricoltura e turismo.
Manifestazioni folcloristiche
Numerosissime sono le manifestazioni che si svolgono, soprattutto in estate, in
molti centri dell'Umbria. Questi appuntamenti, alcuni noti anche a livello internazionale,
fanno convergere nella regione turisti da tutto il mondo. Il folklore fornisce le
chiavi per decifrare i frammenti del retaggio storico tramandato dalla memoria popolare
e questo passato si esprime, oggi, anche con manifestazioni, mostre, rappresentazioni
teatrali, festival e spettacoli musicali.
Manifestazioni culturali
Come in ogni altra regione, anche i vari Comuni dell'Umbria, nel corso dell'anno,
propongono piccole o grandi manifestazioni culturali che spaziano dalla musica al
teatro. Alcune sono riferibili a livello locale ma altre assumono valenza nazionale
ed internazionale.
Amministrazioni
Stemma
Lo stemma della regione rappresenta, attraverso i tre ceri di Gubbio, le tre grandi aree storico-territoriali che costituiscono
la regione.
Voci correlate
Collegamenti esterni
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